Manifesto · chi c’è dietro

Era poesia.
Ora è un cartellone.

WordPress era un prodotto artigianale: il codice si leggeva da cima a fondo. Poi sono arrivati i capitali e, quasi senza dirlo, il software è diventato uno strumento per vendere altro agli utenti. Noi c’eravamo già, siamo rimasti e crediamo che il limite sia stato superato.

[01]Da dove veniamo

C’eravamo quando le versioni iniziavano ancora con 1

Abbiamo cominciato a contribuire quando le versioni di WordPress erano ancora numerate 1.x: temi, plugin, traduzioni, risposte nei forum. Il lavoro meno visibile, quello che non finisce nelle pagine di presentazione.

Dopo più di vent’anni, quasi tutti noi siamo ancora qui e continuiamo a pubblicare software. Questa è la nostra esperienza. Non abbiamo scoperto WordPress l’anno scorso, dopo aver contato quanti utenti aveva.

[02]Che cosa è successo

L’open source non ha fallito. È stato messo a rendita.

Con i capitali è arrivata un’idea precisa: trattare l’area di amministrazione dell’utente come spazio pubblicitario. Basta aprire oggi una qualsiasi installazione di WordPress e contare quanti messaggi pretendono attenzione prima di poter svolgere il lavoro per cui la si è aperta.

Oltre agli avvisi, c’è anche traffico mai richiesto: notizie, proposte commerciali, pacchetti promozionali, verifiche delle licenze che contattano server esterni a intervalli regolari. Non rendono il sito più veloce, sicuro o facile da gestire. Esistono perché l’attenzione genera ricavi.

Una bacheca WordPress qualunque, oggi
Plugin ALa licenza scade tra 3 giorniRinnova
Plugin BBlack Friday: -60%, solo oraScopri
Plugin CTi piace il plugin? Dagli 5 stelleValuta
Plugin DNovità: nuove funzioni AIAggiorna
TemaRicevi consigli, offerte e novitàIscriviti
Impostazioni
Titolo sito
Separatore
Salva
Richieste che non hai fattoAttesa
GETapi.vendor-a.example/notices2001.2s
GETapi.vendor-b.example/promotions2000.9s
GETapi.vendor-c.example/feed/news2003.4s
POSTapi.vendor-a.example/license/check2002.1s
Prima di poter lavorare7.6s
La stessa schermata, con noi
Impostazioni
Titolo sito
Separatore
Salva
Richieste che non hai fattoAttesa
nessuna0.0s
Prima di poter lavorare0.0s
[03]Quello che non sosteniamo

Il lavoro degli sviluppatori va pagato. Non è questo il punto.

La manutenzione è lavoro vero. Senza compenso, anche i progetti migliori si spengono in silenzio. Vendere software è legittimo e nessuno dovrebbe essere obbligato a lavorare gratis.

Il problema è quanto è diventato normale: considerare l’installazione di un prodotto un permesso per continuare a vendere qualcosa a chi lo ha già scelto. Pagare il lavoro e occupare stabilmente l’attenzione dell’utente non sono la stessa cosa. Il settore ha smesso da tempo di distinguere le due cose.

[04]Che cosa facciamo

Riscriviamo tutto da zero.

Riscriviamo i plugin essenziali per un sito WordPress. Nessun fork, nessun ritocco di facciata: codice nuovo e abbastanza compatto da essere letto in un pomeriggio e curato con regolarità, non solo quando qualcosa si rompe.

01

Zero banner

Nulla di nostro comparirà nell’area di amministrazione per sottrarti attenzione.

02

Niente telemetria

Niente telemetria, verifiche periodiche delle licenze o dati inviati a fini statistici.

03

Codice leggibile

Classi piccole, strict types, PSR-4. Puoi verificare ciò che installi.

04

Manutenzione vera

A scadenze precise, non dopo il primo guasto in produzione.

[05]Come lo finanziamo

Non dobbiamo vivere di questi plugin

È questa indipendenza a rendere possibile tutto il resto. Il nostro reddito deriva da altre attività, quindi questi pacchetti non devono raggiungere obiettivi di fatturato. Sono proprio obiettivi del genere a trasformare un plugin in un cartellone.

Da questo ecosistema abbiamo ricevuto molto: software, standard e più di vent’anni di lavoro non retribuito svolto da altri. Restituire al bene comune sotto forma di questi plugin è il modo corretto di pareggiare il conto. Non è beneficenza né marketing.

Se attingi al bene comune, restituisci al bene comune. Il modello è tutto qui.

Prima il codice, poi il giudizio.

Ogni affermazione contenuta in questa pagina è verificabile nei repository. La scelta è deliberata: un manifesto privo di riscontri è solo pubblicità con una veste grafica più curata.